Impact Unfiltered e la politica del silenzio

Nelle ultime settimane, una ONG poco conosciuta chiamata Impact Unfiltered si è trovata al centro di una controversia preoccupante a Bruxelles. L'organizzazione ha affermato che migliaia di segnalazioni dei consumatori alla consultazione UE sulla tassazione del tabacco non erano autentiche, ma piuttosto coordinate, guidate dall'industria o addirittura false. Pur non offrendo una metodologia trasparente o prove verificabili, tali affermazioni sono state prese sul serio dagli ambienti politici, sollevando il rischio che le vere voci dei cittadini potessero essere ignorate nel processo decisionale dell'UE.

Ciò che seguì non fu semplicemente una disputa su una singola consultazione. Esponneva una questione più profonda: chi decide quali voci contano nelle politiche pubbliche? 

Il caso Impact Unfiltered offre uno sguardo su come potere, denaro e autorità morale influenzano sempre di più ciò che viene ascoltato e ciò che viene silenziosamente ignorato.

Quando la partecipazione pubblica diventa “scomoda”

Il caso non è iniziato come uno scandalo. È iniziato come qualcosa di molto più pericoloso: una scrollata di spalle burocratica. Migliaia di cittadini hanno partecipato alla consultazione, convinti, a ragione, che le loro opinioni sarebbero state prese in considerazione (perché è per questo che esistono le consultazioni).

Poi è comparsa un'oscura ONG, che ha affermato che le risposte in sintonia con le politiche THR erano "false", "coordinate" o legate al settore. Non sono state seguite prove concrete. Non sono stati condivisi criteri trasparenti. Eppure l'accusa è rimasta.

Ciò dovrebbe preoccupare chiunque creda ancora che la governance democratica dipenda dalla partecipazione. Una volta che il contributo pubblico viene considerato valido solo quando è in linea con i risultati desiderati, le consultazioni cessano di essere strumenti democratici e diventano meccanismi di esclusione. Non sono più concepite per ascoltare, ma per filtrare il disaccordo, riducendo le consultazioni pubbliche a un passaggio di convalida automatico per la Commissione anziché a una fonte di evidenze per orientare le politiche.

I miliardi e il potere narrativo di Bloomberg

Inoltre, questo episodio non è avvenuto in modo isolato. Indagini nell'ecosistema globale anti-riduzione del danno mostrano come miliardi di finanziamenti filantropici, molti dei quali collegati a Michael Bloomberg, hanno trasformato la difesa della salute pubblica in una rete politica altamente professionalizzata.

Non stiamo parlando di organizzazioni marginali che operano con budget ridottissimi. Queste persone sono attori ben finanziati, con accesso, influenza e credibilità istituzionale. E quando questo livello di denaro domina uno spazio politico, fa più che sostenere l'advocacy: ne definisce la legittimità. 

Le posizioni allineate a questa visione del mondo sono automaticamente dotate di legittimità morale, mentre le prospettive opposte, in particolare quelle dei consumatori e delle persone comuni le cui vite sono migliorate grazie alla tecnologia, vengono accolte con scetticismo prima di qualsiasi seria considerazione. In mancanza di denaro, accesso o sostegno istituzionale, le loro voci sono facili da ignorare.

L'ambizione morale come arma politica

Ciò che conferisce a questo ecosistema la sua potenza non è solo il finanziamento, ma anche l'inquadramento morale. 

Molte organizzazioni operano meno come attori pluralistici della società civile e più come missioni ideologiche. I giovani professionisti vengono reclutati in un ambiente in cui il lavoro politico è concepito come una battaglia morale piuttosto che come un processo di bilanciamento degli interessi e valutazione delle prove.

Impact Unfiltered si inserisce perfettamente in questa logica. Non era necessario dimostrare in modo definitivo che le voci dei consumatori fossero false. Doveva solo implicare una contaminazione morale. Una volta accettata questa implicazione, licenziare migliaia di cittadini diventa non solo accettabile, ma anche inquadrato come un esempio di governance responsabile.

Per loro la vera minaccia non è lo svapo, ma la partecipazione democratica.

Eliminando la nicotina dall'equazione, le implicazioni diventano impossibili da ignorare. Se ampi gruppi di cittadini possono essere delegittimati semplicemente perché le loro opinioni contrastano con un consenso morale ben fondato, la partecipazione pubblica cessa di essere una tutela. Diventa una performance, tollerata solo quando conferma ciò in cui il potere già crede.

Il caso Impact Unfiltered ha messo in luce un sistema sempre più incline a trattare i cittadini come ostacoli piuttosto che come partner nella governance. Se questa logica prevale, la questione non è più se le consultazioni pubbliche siano importanti, ma quanta legittimità democratica venga silenziosamente sacrificata in nome della "certezza morale".

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