Le recenti dichiarazioni del commissario europeo alla Salute Olivér Várhelyi, in risposta a un interrogatorio presentato dal deputato danese Kristoffer Storm, hanno riacceso uno scontro politico e scientifico sul tema della riduzione del danno legato al consumo di nicotina. Secondo il commissario, il calore dei fumatori in Europa sarebbe frutto delle politiche restrittive adottate negli ultimi anni, in particolare la Direttiva sui prodotti del tabacco del 2014, quella sulla pubblicità del 2003 e la direttiva sulle accise del 2011. Un impianto normativo che, nella visione di Bruxelles, conferirebbe l'efficacia di un approccio basato su divieti, limitazioni e disincentivi fiscali.
Leggi il testo completo Qui