Come la tassazione basata sul rischio migliora la salute pubblica: imparare dalla Svezia e dai Paesi Bassi

Paesi in tutto il mondo stanno implementando diverse strategie per combattere il fumo e ridurre le malattie correlate al fumo. Mentre alcuni paesi hanno adottato politiche fiscali progressive per incoraggiare il passaggio a prodotti a base di nicotina più sicuri, altri hanno imposto tasse elevate su di essi, potenzialmente compromettendo gli sforzi di riduzione del danno. Questo articolo del blog esplora come paesi come Svezia e Nuova Zelanda stiano aprendo la strada alla riduzione delle tasse su alternative meno dannose, come lo snus e i prodotti riscaldabili, per ridurre i tassi di fumo e migliorare i risultati in termini di salute pubblica.

Svezia: leader europeo nella riduzione dei danni causati dal tabacco

La Svezia è da tempo pioniera nelle strategie di riduzione del danno, in particolare con l'uso dello snus, un prodotto del tabacco senza fumo che ha avuto un ruolo fondamentale nel calo del tasso di fumo nel Paese. L'anno scorso, La Svezia ha ulteriormente incentivato il passaggio dalle sigarette allo snus ridurre le tasse su questa alternativa più sicura. Questo approccio ha rafforzato il percorso svedese per diventare il primo senza fumo paese nel mondo: Il tasso di fumatori in Svezia è di soli 5,6%, ben al di sotto della media UE di 23%, e continua a diminuire rapidamente. Di conseguenza, La Svezia ha anche i tassi di malattie e mortalità correlati al fumo più bassi in Europa, registrando solo 26 decessi correlati al fumo ogni 100.000 abitanti, mentre la media dell'UE è più di tre volte superiore, attestandosi intorno ai 100 decessi ogni 100.000.

Il successo svedese esemplifica perfettamente il funzionamento delle strategie di riduzione del danno da tabacco. Nonostante il calo dei tassi di fumo, La Svezia continua ad essere uno dei paesi con i più alti tassi di consumo di nicotina in Europa, con oltre il 20% della popolazione svedese che consuma regolarmente snus. Tuttavia, lo fanno in modo molto meno dannoso, poiché lo snus è significativamente meno dannoso delle sigarette in quanto non comporta combustione, che è la causa principale dei rischi per la salute associati al fumo. Riducendo le tasse sullo snus, la Svezia ha reso questa alternativa più conveniente e accessibile, incoraggiando i fumatori a cambiare e, di conseguenza, riducendo drasticamente le malattie legate al fumo.

Nuova Zelanda: tagliare le tasse per sostenere un futuro senza fumo

Come la Svezia, la Nuova Zelanda sta adottando misure proattive per incoraggiare i fumatori a passare a prodotti a base di nicotina meno dannosi. Nel luglio 2024, il governo ha annunciato un Riduzione delle tasse 50% sui prodotti del tabacco riscaldato, una mossa progettata per promuovere l'uso di alternative più sicure al fumo. Questa politica è in linea con il più ampio impegno della Nuova Zelanda a diventare un nazione libera dal fumo entro il 2025, con i tassi di fumo già in calo a minimi storici.

La decisione di ridurre le tasse sui prodotti a base di nicotina più sicuri riflette il riconoscimento che il prezzo gioca un ruolo cruciale nel comportamento dei consumatori. Rendendo lo svapo e il tabacco riscaldato più accessibili, la Nuova Zelanda sta aiutando più fumatori ad abbandonare il tabacco combustibile, che rimane il modo più dannoso per consumare nicotina.

Il ruolo della tassazione progressiva nella riduzione del danno

La tassazione può essere un potente strumento per promuovere la salute pubblica se utilizzata in modo appropriato. Tasse più basse sui prodotti a base di nicotina più sicuri rendono queste alternative più accessibili e attraenti per i fumatori, incoraggiandoli ad abbandonare le sigarette.

D'altra parte, le tasse elevate sui prodotti a base di nicotina più sicuri possono scoraggiare i fumatori dal passare ad alternative meno dannose. Quando il costo dello svapo o di altri prodotti a basso rischio si avvicina o supera quello delle sigarette, i fumatori potrebbero trovare scarsi incentivi economici a cambiare. Inoltre, un'elevata tassazione può spingere i fumatori a tornare a fumare, vanificando i progressi compiuti nella riduzione del tasso di fumatori.

sensibilità al prezzo è particolarmente elevata tra i gruppi a basso reddito, che costituiscono un'ampia percentuale di fumatori. Se il prezzo dei prodotti a base di nicotina più sicuri diventa troppo alto a causa di una tassazione eccessiva, questi individui sono più propensi a continuare a fumare piuttosto che passare allo svapo o ad altre alternative. Ciò può in ultima analisi comportare un aumento dei tassi di malattie legate al fumo, mettendo ulteriormente a dura prova i sistemi sanitari pubblici.

Inoltre, una tassazione eccessiva può favorire la crescita dei mercati neri, dove i prodotti non regolamentati presentano rischi maggiori per i consumatori. Ciò è stato osservato in diverse regioni in cui normative severe o tasse elevate sui prodotti per lo svapo hanno spinto gli utenti a cercare alternative più economiche, spesso non sicure, provenienti da fonti illecite.

Conclusione: la tassazione come strumento per un cambiamento positivo

Gli esempi della Svezia e della Nuova Zelanda lo dimostrano politiche fiscali progressive csvolgono un ruolo fondamentale negli sforzi di riduzione del danno. Riducendo le tasse sulle alternative più sicure alla nicotina, questi paesi hanno reso più facile per i fumatori passare a prodotti meno dannosi, con conseguente riduzione delle malattie e dei decessi correlati al fumo. Questo approccio è in linea con l'obiettivo fondamentale della salute pubblica: ridurre i danni.

I paesi che non hanno ancora adottato questo approccio dovrebbero considerare le evidenze di Svezia e Nuova Zelanda. Tasse elevate sui prodotti a base di nicotina più sicuri possono minare gli sforzi di riduzione del danno, inducendo i fumatori a continuare a fumare e aumentando il carico sui sistemi sanitari. Adeguando le politiche fiscali per riflettere i rischi ridotti di prodotti come lo snus e lo svapo, i governi possono incoraggiare più fumatori a cambiare, salvando in definitiva vite umane e migliorando i risultati in termini di salute pubblica..

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