Mentre l'Organizzazione Mondiale della Sanità esorta i governi di tutto il mondo a vietare gli aromi per sigarette elettroniche, i dati reali indicano che tali divieti sono controproducenti e che promuovere i prodotti per sigarette elettroniche contribuisce a ridurre i tassi di fumo.
Il mese scorso l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato una dichiarazione esortando i governi di tutto il mondo a vietare i prodotti e gli aromi per lo svapo, una mossa che ha segnato un'escalation nella campagna dell'OMS contro i prodotti per lo svapo. Facendo eco al sentimento degli esperti di riduzione del danno da tabacco (THR) in tutto il mondo, la World Vapers Alliance (WVA) ha ribadito che la posizione dell'OMS non è solo fuorviante, ma anche pericolosamente lontana dalla scienza.
Il direttore della WVA Michael Landl ha sottolineato che gli studi hanno indicato che le sigarette elettroniche aromatizzate aumentare le possibilità di smettere di fumare con successo del 230% rispetto alle loro controparti non aromatizzate. La WVA ha anche fatto riferimento a ricerche che indicano come lo svapo sia meno dannoso del fumo e più efficace nell'aiutare i fumatori a smettere rispetto ai metodi tradizionali come gomme e cerotti. A tal proposito, sostengono gli esperti del THR, limitare o vietare l'accesso agli aromi per lo svapo minerebbe gli sforzi per la salute pubblica e porterebbe a inutili perdite di vite umane.
Landl ha affermato che la proposta dell'OMS è una palese negligenza del suo dovere di proteggere la salute pubblica, descrivendola come una mossa regressiva che probabilmente riportare le persone a fumare. La WVA esorta i responsabili delle politiche sanitarie globali a respingere la raccomandazione dell'OMS e ad adottare un approccio più equilibrato e basato sulle prove per regolamentare le sigarette elettroniche.
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