Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content

Olanda, 19 mila firme contro il divieto sugli aromi per sigarette elettroniche

La petizione consegnata al Parlamento. La settimana scorsa una installazione luminosa contro il flavour ban proposto dal ministro Blokhuis.

Si chiude oggi la consultazione del governo olandese sulla proposta del Ministro della salute Paul Blokhuis di vietare gli aromi nei liquidi per sigarette elettroniche. La partecipazione al quesito è stata talmente massiccia da richiedere un prolungamento di due settimane, che scadono appunto oggi, dalla scadenza prefissata. I commenti hanno superato il migliaio e nella stragrande maggioranza mettono in guardia il governo dall’adottare un divieto giudicato inutile a proteggere i minori e estremamente dannoso per la salute pubblica in generale. Come testimoniato nei giorni scorsi, a partecipare alla consultazione non sono stati solo consumatori e industria olandesi. Si è mosso tutto il mondo del vaping europeo e internazionale. Associazioni di produttori, negozianti e consumatori, medici e scienziati hanno dato il loro contributo per scongiurare che in Europa si affermi il trend proibizionista.

Ma i vaper olandesi non si sono fermati. Ieri i rappresentanti dell’associazione locale dei consumatori Acvoda hanno infatti consegnato ai membri della Commissione salute del Parlamento una petizione contro il flavor ban che ha raccolto 19 mila firme. Per l’occasione i consumatori hanno esposto all’esterno del Parlamento tre manifesti raffiguranti il Ministro della salute nell’atto di tapparsi le orecchie, gli occhi e la bocca. “Paul Blokhuis non vuole sentire – si legge sul primo – che gli aromi per sigarette elettroniche sono fondamentali per smettere di fumare”. Secondo il secondo e il terzo manifesto, il titolare dalla salute si rifiuta di vedere che “le sigarette elettroniche sono molto meno dannose di quelle si tabacco” e non dice che “vietare gli aromi causa una ricaduta nel fumo e fa diminuire il numero di chi smette di fumare”.

La settimana scorsa era stata invece l’associazione internazionale World Vapers’ Alliance a portare le ragioni del vaping per le strade dell’Aia con una grande installazione luminosa. Il 27 gennaio, infatti, sulle facciate dei palazzi della capitale olandese erano stati proiettati messaggi positivi sulla sigaretta elettronica (svapare riduce il danno del fumo del 95%) e l’esortazione a “fermare il divieto per gli aromi”. “La passione espressa dalla comunità dei vaper olandesi durante la consultazione – aveva commentato il direttore di Wva Michael Landl in occasione dell’iniziativa – è stata incredibile. I partecipanti in maggioranza affermano esplicitamente che la sigaretta elettronica l’ha aiutati a smettere di fumare e che vietare gli aromi li farebbe tornare alle sigarette tradizionali. Il governo deve ascoltare le loro storie e rinunciare a questa ridicola misura”.

Originariamente pubblicato qui