Milano, la crociata dei fumatori «elettronici»: assurdo estendere il divieto anche a noi

«Le sigarette no, ma almeno quelle elettroniche, al parco o alla fermata del bus, lasciatecele fumare». La preghiera arriverà questa mattina alle orecchie del sindaco Beppe Sala attraverso una delegazione della World Vapers’ Alliance che ha organizzato un mini sit-in di protesta davanti al municipio: «Milano è tra le città più ostili nei confronti della sigaretta elettronica e nell’attuazione delle politiche di riduzione del danno da fumo», attacca Michael Landl, direttore generale di Wva che oggi incontrerà altri politici milanesi per sensibilizzarli nei confronti dell’e-cig. Il riferimento polemico è al regolamento per la qualità dell’aria approvato dal Consiglio comunale lo scorso 19 novembre col quale Palazzo Marino ha lanciato la crociata anti-sigarette (comprese quelle elettroniche): niente fumo ai giardinetti, allo stadio, alle fermate del tram. In attesa che dal 2025 tutta la città venga dichiarata smoking free. «Chiederemo a Sala di prendere posizione a favore delle sigarette elettroniche. Abbandonare il tabacco è una scelta che non va mai penalizzata».
Se vuoi restare aggiornato sulle notizie di Milano e della Lombardia iscriviti gratis alla newsletter di Corriere Milano. Arriva ogni sabato nella tua casella di posta alle 7 del mattino. Basta cliccare qui.

 

Originally published here.